Ginnastica posturale

ginnastica posturaleCosa è la postura

La postura è la posizione che il nostro corpo occupa nello spazio grazie al tono e al pretensionamento dei muscoli statici. Essa dipende dal patrimonio genetico, dalla personalità e dalle afferenze esterne e di adattamento all’ambiente avvenute nel corso della nostra vita.

Possiamo considerare l’architettura del corpo umano come un insieme di leve, dove esiste da una parte il vettore forza peso che è attratto dalla forza di gravità, dall’altra la muscolatura tonica che si oppone ad essa mentre lo scheletro costituisce il fulcro.

I muscoli antigravitari sono sottoposti ad una attività contrattile continua e prolungata sia per assicurare la coattazione articolare dei vari segmenti corporei, sia per mantenere le posture ed garantire l’equilibrio generale durante il moto.

Quali sono i principi su cui si basa

La tecnica della rieducazione posturale prevede un riallungamento dei muscoli antigravitari. Quando l’organismo subisce un trauma, uno stimolo doloroso, un condizionamento a una postura fissa e prolungata nel tempo, reagisce, contraendo e accorciando la muscolatura tonica. Questo meccanismo si mette in atto per assicurare e preservare dal “pericolo” le funzioni più importanti, dette “egemoni”.

La tecnica prevede di individuare le catene muscolari più retratte e recuperare l’equilibrio morfologico, ovvero le corrette lunghezze muscolari. Una problematica locale infatti deve essere considerata nel contesto della situazione generale. Il piano riabilitativo consiste pertanto nell’allungare la muscolatura spinale posteriore, la principale responsabile, associato all’allungamento di quelle catene muscolari che vengono ritenute corresponsabili nel determinismo del problema.

Le funzioni egemoni sono quelle importanti attività dell’organismo il quale, per mantenere l’integrità e la sopravvivenza delle stesse sacrifica altre strutture determinando patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Una delle funzioni fondamentali è il mantenimento della stazione eretta. Essa statuisce che il corpo tende a sacrificare altro pur di mantenere stazione eretta e orizzontalità dello sguardo. 
A conferma di ciò nelle scoliosi, qualsiasi sia la causa e la progressione, troviamo sempre diverse curve di compensazione per garantire queste priorità.
si rispettano tre principi fondamentali:

  1. Essendo ogni individuo unico, bisogna considerare malati e non malattie; inoltre essendo il paziente indissociabile dall’ambiente, deve essere trattato in funzione del contesto.
  2. Essendo ogni individuo inscindibile nelle sue funzioni ogni trattamento deve essere globale, cioè considerare tutto il corpo.
  3. Ogni trattamento può e deve risalire dal sintomo alla causa della malattia.

Pertanto il trattamento dell’RPG prevede che le azioni di stiramento e di allungamento, che riguardano tutti muscoli a caratteristica tonica, raggiungano le estremità degli arti. Il loro allungamento avviene in modo progressivo, qualitativo, richiedendo una contrazione stessa dei muscoli stirati per ottenere così una contrazione isotonica eccentrica. Grazie al procedimento di ricercare allungamenti progressivi a carico di tutta la muscolatura, è possibile ritrovare la causa prima di un problema che può presentarsi in un distretto lontano dal sito d’origine.

Alcuni suggerimenti

Poiché le sedute sono molto impegnative, soprattutto sotto il profilo della concentrazione, è stato redatto questo prospetto per informarvi su ciò che succede prima, durante e dopo i trattamenti.

Prima della seduta

  • Un’ora prima della seduta non consumate cibo, non fumate, non bevete alcolici.

Durante la seduta

  • Sarete in slip e reggiseno per permettere al fisioterapista di curare in ogni momento lo stato dei vostri muscoli, e ciò renderà la rieducazione più precisa e completa.
  • La prima volta, previo consenso informato, sarete fotografati per prendere visione dei vostri difetti e per documentarli; lo stesso sarà praticato alla fine del ciclo per valutare i risultati e programmare eventuali altri controlli.
  • Portate tutta la vostra documentazione clinica, quali radiografie, referti di visite ortopediche, TAC, RMN, ecc.
  • La seduta dura un’ora circa, durante la quale è necessario mantenere una buona concentrazione e partecipare attivamente all’intervento.
  • Il fisioterapista avrà cura di mettervi a vostro agio per permettervi di eseguire le sedute nel migliore comfort possibile.

Dopo la seduta

  • Evitate di compiere sforzi eccessivi, segnalate eventuali modificazioni del dolore nel corso di tutta la giornata successiva.
  • Per ogni chiarimento e ulteriore informazione contattate direttamente il fisioterapista.