Studio di Fisioterapia Aurelia Roma | Tecarterapia a Roma | Laserterapia a Roma

fisioteraoia tecniche strumentaliPer fisioterapia strumentale si intende l'utilizzo e somministrazione di energie fisiche a scopo terapeutico. Negli ultimi 20 anni la continua evoluzione della tecnologia ha portato alla produzione di macchinari sempre più efficaci e privi di rischi per i pazienti, vediamo insieme i principali.

Laserterapia Roma

LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) ovvero amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni.

La sua azione chiave è quella antinfiammatoria e biostimolante con conseguente riattivazione del metabolismo cellulare che induce una cascata di effetti biologici che sfociano nella remissione del dolore, la diminuzione dell'infiammazione, il riassorbimento dell'edema, accorciando i tempi di recupero.

Laser Yag è una laserterapia innovativa che si  differenzia dai comuni laser per la sua capacità di agire in profondità e con un maggior quantitativo di energia.

Nella Laserterapia YAG la luce anziché in modo continuo viene erogata a impulsi. Questa modalità di erogazione della energia consente di trasferirne una dose efficace in profondità, senza pericolo di indurre un eccessivo riscaldamento degli strati superficiali. L’emissione pulsata delle radiazioni dà infatti tempo ai tessuti, nell’intervallo fra un impulso e il successivo, di dissipare il calore generatosi.

IL Laser YAG è un laser che arriva ad una notevole profondità, fino a 5-6 cm, ed è pertanto indicato nelle patologie muscolo-tendinee o traumatiche articolari. Il suo effetto fotochimico e fototermico promuovono il recupero energetico dell’omeostasi tessutale  che si estrinseca in una cascata di effetti terapeutici (antalgico e antinfiammatorio).

Inoltre, il laser ND YAG garantisce: tempi brevi di trattamento, un numero ridotto di sedute, un pronto recupero del paziente e delle sue funzionalità, un trattamento indolore, non invasivo, privo di effetti collaterali.

Non sono molti gli studi di fisioterapia che offrono su Roma una Laserterapia di questo tipo, con macchinari all’avanguardia, informatevi bene prima di rivolgervi ad uno studio di fisioterapia a Roma.

La laserterapia è particolarmente indicata per

  • Borsiti, sinoviti, capsuliti, epicondiliti, sindrome da impingement
  • Tendinite e tenosinoviti
  • Edemi ed ematomi da trauma
  • Patologie post-traumatiche o da sovraccarico
  • Sindromi adduttorie, distorsioni tibio-tarsiche, entesiti, condropatie rotulee in traumatologia sportiva
  • Fibromialgie

Tecarterapia a Roma

La Tecarterapia è una delle terapie più efficaci in fisioterapia per eliminare il dolore e l’infiammazione di una qualunque articolazione. Indicata nel post-traumatico per favorire il drenaggio e l’assorbimento di edema e versamenti, viene anche molto usata nelle lesioni muscolari come strappi o stiramenti.

Dà ossigenazione ai tessuti e richiama elettroliti nella zona del dolore. Spesso il miglior effetto terapeutico si ha in associazione ad altre terapie d’eccellenza come il Laser Yag ad alta potenza.

TECAR: Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, è una terapia che stimola i naturali processi di riparazione dell’organismo, abbreviando i tempi di recupero motorio.

Applicando il principio fisico del condensatore, la Tecarterapia induce all’interno dei tessuti lesi un movimento alterno di attrazione e repulsione (500.000 volte al secondo) delle cariche elettriche e degli ioni presenti nei tessuti corporei. Questa stimolazione a livello cellulare produce un aumento della temperatura interna e la riattivazione della circolazione, accelerando i processi riparativi.

Per effettuare il trattamento di tecarterapia il paziente deve essere sempre a contatto con una piastra metallica, mentre l’elettrodo, sia il capacitivo che il resistivo vengono posizionati o spostati sul paziente dal fisioterapista, utilizzando una crema conduttiva. I trattamenti di tecarterapia vengono effettuati, a seconda dell’estensione della zona che dobbiamo trattare, dai 5 ai 10 minuti in modalità Capacitiva, poi dai 5 ai 10 minuti in modalità Resistiva e per concludere il trattamento si effettuano altri 5-10 minuti di massaggio in modalità Capacitiva. In questo modo effettuiamo un validissimo lavoro sui tessuti danneggiati, vascolarizzandoli e facendo un grosso ricambio cellulare. Infine oltre a lavorare con la tecar su tutta la zona interessata, possiamo agire anche nelle zone limitrofe ottenendo un rilassamento dei muscoli contratti e riducendo fin da subito i sintomi dolorosi.

La Tecarterapia ha effetti molto positivi sia per ridurre il dolore che per facilitare la mobilizzazione ed è efficace nei dolori lombari, cervicali, dorsali di spalla, caviglia, ginocchio e anca. La tecarterapia è particolarmente indicata nelle infiammazioni come

  • l'epicondilite;
  • la sindrome della cuffia dei rotatori;
  • la tendinite rotulea;
  • la fascite plantare;
  • la tendinite dell'achilleo, la gonartrosi, la rizoartrosi, la coxartrosi e le coxalgie;
  • Le cervicalgie e le lombalgie;
  • Le principali problematiche muscolari come strappi, lesioni, stiramenti e contratture.

Ultrasuono

L'ultrasuono è un'apparecchiatura elettronica molto usata nel campo fisioterapico che sfrutta gli effetti provocati nell'organismo da un'emissione di onde sonore superiori alla soglia uditiva.

La penetrazione nei tessuti delle onde ultrasonore esplica un'azione di tipo meccanico che si traduce in un micromassaggio, ed un'azione di tipo termico derivato dalla trasformazione in calore dell'energia vibrante. Questi effetti vengono principalmente sfruttati nell'ambito di applicazione medicale ed estetico degli ultrasuoni.

 Indicazioni terapeutiche:

  • analgesico nelle forme artrosiche e periartriti.
  • In presenza di osteoporosi in quanto l'effetto piezoelettrico potrebbe avere addirittura un'azione positiva sulla osteogensi.
  • guarigione dei tessuti interessati da processo infiammatorio non infettivo.
  • Per facilitare il riassorbimento dell'ematoma.
  • Per facilitare la risoluzione dello spasmo muscolare, nelle contratture, per favorire la cicatrizzazione e per ridurre o eliminare calcificazioni periarticolari.
  • Per incrementare la plasticità del tessuto connettivo, anche nella cellulite.

Onda d’urto

Le onde d'urto sono state impiegate in campo medico a partire dal 1980 nel trattamento delle patologie litiasiche delle vie urinarie (disgregazione dei calcoli renali) con l'idea fondamentale di poter distruggere con precisione le strutture bersaglio presenti all'interno dell'organismo, senza danneggiare i tessuti circostanti. Questo fatto rappresenta un enorme progresso rispetto all'intervento chirurgico, rimasto a lungo l'unica opzione terapeutica nelle calcolosi resistenti alle cure mediche tradizionali. Verso la metà degli anni 80 nuovi studi hanno aperto ulteriori orizzonti sulle effettive potenzialità terapeutiche delle onde d'urto, in particolare in campo ortopedico sia per la cura dei tessuti molli che dei tessuti ossei.

La terapia con onde d'urto o ESWT (Extracorporeal ShockWave Therapy) sfrutta il fenomeno della cavitazione provocato da onde acustiche impercettibili ad elevata intensità per curare patologie ortopediche. Le onde d'urto producono microtraumi in grado di accelerare i processi biologici di riparazione dei tessuti: si attivano le forze di auto-guarigione, il metabolismo migliora, l'irrorazione sanguigna aumenta e il tessuto danneggiato si rigenera e guarisce.

Le patologie sulle quali le onde d’urto hanno efficacia sono:

  • patologie dei tessuti ossei
  • ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
  • necrosi asettica della testa dell’ omero/femore
  • fratture da stress
  • algoneurodistrofia
  • patologie dei tessuti molli (condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio);
  • Rigidità articolare;
  • calcificazione e ossificazione
  • miositi ossificanti
  • fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce
  • pubalgia
  • tendinopatie dei tessuti molli
  • tendinopatia calcifica di spalla
  • epicondilite di gomito
  • tendinite trocanterica
  • tendinite della zampa d’oca
  • tendinite post-traumatica di ginocchio
  • tendinite del rotuleo
  • tendinite del tendine d’Achille
  • fascite plantare con sperone calcaneare
  • stiramenti e contratture muscolari (sportivi, colpi di frusta)
  • calcificazioni muscolari (esiti di lesioni traumatiche, ematomi)

E’ requisito FONDAMENTALE e necessario di un qualsiasi trattamento, per ottenere un risultato riabilitativo ottimale e duraturo, avere un approccio globale, che vada a valutare tutte le problematiche che si sviluppano insieme alla patologia.

I migliori risultati infatti si ottengono integrando i trattamenti strumentali con le terapie manuali