L’artrosi della mano è una patologia reumatica degenerativa che consiste nella progressiva degenerazione della cartilagine delle articolazioni della mano. Vediamo in questo articolo come affrontare questo problema.
Molti pazienti tendono a sottovalutare i primi segnali, attribuendoli all’età o alla semplice “stanchezza” articolare. In realtà, riconoscere tempestivamente i sintomi dell’artrosi della mano e rivolgersi a un professionista della fisioterapia permette di gestire meglio la patologia e rallentarne la progressione.
Anatomia dela mano (cenni)
La mano è una struttura anatomica complessa, costituita da 27 ossa, con rispettive articolazioni e altrettanti muscoli e tendini che permettono di effettuare tutti quei movimenti che siamo capaci di compiere con le 5 dita.
In questa regione anatomica si distinguono principalmente due parti, che per funzione, percezione e aspetto sono molto diverse tra loro: la parte palmare e la parte dorsale. La parte palmare è costituita da una cute ricca di recettori perché la utilizziamo per toccare le superfici. Questa superficie morbida di cui è formata però rende la parte palmare più delicata della parte dorsale.
Da un punto di vista scheletrico nella mano distinguiamo 3 aree:
- Carpo
- Metacarpo
- Falangi (dita)
I nervi responsabili dell’innervazione della cute e dei muscoli della mano sono tre:
- nervo mediano,
- nervo radiale,
- nervo ulnare.
Che cos’è l’artrosi della mano
L’artrosi è una malattia degenerativa che interessa la cartilagine articolare. Nelle mani, le articolazioni più colpite sono:
- le articolazioni interfalangee (tra le falangi delle dita);
- la base del pollice (rizartrosi);
- il polso.
Con il tempo, la cartilagine che riveste le superfici ossee si consuma, portando allo sfregamento diretto tra le ossa. Questo processo provoca infiammazione, dolore, deformazioni articolari e perdita di funzionalità.
Artrosi della mano e rizoartrosi
Nella mano, le articolazioni più colpite da artrosi sono le interfalangee distali (le falangi delle dita più esterne) e l'articolazione trapezio-metacarpale. È chiamata rizoartrosi la condizione artrosica che colpisce l’articolazione trapezio - metacarpica e che risulta essere la condizione più invalidante di artrosi nella mano. La rizoartrosi è l'artrosi della mano più frequente e più comune: interessa anche i giovani, dai 40 anni in sù.
Sintomi più comuni
I sintomi dell’artrosi alla mano sono il dolore nell’articolazione della mano colpita, il gonfiore locale, il calore e il rossore locale.
I pazienti che soffrono di artrosi della mano presentano una serie di sintomi tipici, che possono variare in intensità:
- Dolore articolare: inizialmente compare durante i movimenti, ma nei casi avanzati può essere presente anche a riposo.
- Rigidità: la mano diventa meno flessibile, soprattutto al mattino o dopo periodi di inattività.
- Gonfiore e infiammazione: le articolazioni colpite possono apparire tumefatte e calde al tatto.
- Deformazioni: nei casi cronici si possono sviluppare noduli o deviazioni delle dita.
- Ridotta funzionalità: difficoltà a compiere gesti quotidiani come aprire una bottiglia, scrivere o afferrare oggetti.
Per diagnosticare correttamente un’artrosi della mano, sono 2 gli step importanti da compiere un esame clinico ortopedico e la radiografia tradizionale.
Cause dell’artrosi della mano
Le cause non sono ancora molto chiare. Vi sono dei comportamenti a rischio che possono predisporre l’individuo a subire tale patologia. I soggetti che soffrono di più di artrosi alla mano sono coloro che eseguono attività lavorative manuali come: muratore, carpentiere, massaggiatore, impiegati che passano molte ore sulla tastiera del pc e sul mouse, elettricisti, cuochi etc…
Nel caso specifico della rizoartrosi, i movimenti che se ripetuti e forzati possono aumentare il rischio di artrosi sono quelli di opposizione e adduzione del pollice. Allo stesso tempo risultano essere presenti condizioni di familiarità, e predisposizioni genetiche.
Trattamento dell'artrosi della mano
I rimedi possono essere di carattere conservativo o invasivo. Al giorno d’oggi l’approccio conservativo è il più utilizzato ed è sempre consigliato dai medici anche in casi in cui è necessario l’intervento chirurgico. Molto utile può essere la fisioterapia conl’obbiettivo di ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità della mano. Per raggiungere questo scopo si utilizzano in sinergia tecniche manuali e mezzi fisici
Le tecniche manuali consistono in mobilizzazioni in trazione e massoterapia, le quali contribuiscono a rilassare il tessuto e a trattare eventuali disfunzioni di movimento che spesso sono alla base di una condizione artrosica.
I mezzi fisici vengono applicati per controllare l’infiammazione e ridurre il dolore, e sono: - laser ad alta potenza, ultrasuoni e tecarterapia.
Il ruolo della fisioterapia
La fisioterapia è uno degli strumenti più efficaci nella gestione dell’artrosi della mano, soprattutto nelle fasi iniziali e intermedie della patologia. L’obiettivo principale è ridurre il dolore, migliorare la mobilità e preservare la funzionalità delle mani.
Tecniche e approcci utilizzati:
Esercizi di rinforzo: per i muscoli della mano e dell’avambraccio, così da ridurre il carico sulle articolazioni.
- Mobilizzazioni articolari: tecniche manuali eseguite dal fisioterapista per mantenere l’elasticità e ridurre la rigidità.
- Terapie fisiche: come laser, ultrasuoni, tecarterapia o crioterapia, utili per ridurre dolore e infiammazione.
- Esercizi di destrezza e coordinazione: utili per recuperare la funzionalità nelle attività quotidiane.
- Rieducazione gestuale: insegnare al paziente movimenti corretti per proteggere le articolazioni durante la vita quotidiana.
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