Colpo di frusta cos’è e come si cura

Articolo tratto da: https://www.fisioterapiaitalia.com/blog/colpo-di-frusta/

La distorsione del rachide cervicale, anche detta “colpo di frusta”, è una patologia molto comune che riguarda chi subisce un impatto o un colpo tale da far sobbalzare rapidamente la testa indietro e poi in avanti. Questo movimento può, di fatto, danneggiare le ossa della colonna vertebrale, i dischi, i muscoli, i legamenti, i nervi e altri tessuti del collo.

La forza improvvisa del colpo di frusta causa un’estrema flesso-estensione del collo, allungando e, nei casi più gravi, lacerando i muscoli e i tendini dello stesso. La testa, infatti, muovendosi prima all’indietro in maniera repentina per poi piegarsi ulteriormente in avanti in modo brusco, oltrepassa il limite fisiologico di escursione articolare, determinando quindi quella che può essere definita una vera e propria distorsione della colonna cervicale.  

Cause e sintomi del colpo di frusta

La maggior parte delle lesioni da colpo di frusta deriva da una collisione che determina un’improvvisa accelerazione o decelerazione.

Quando si verifica il colpo di frusta? Il caso più comune in cui si verifica questo trauma è il tamponamento automobilistico. Tuttavia, il colpo di frusta può presentarsi anche quando il soggetto pratica i cosiddetti sport da contatto come il calcio, il rugby e via discorrendo.

I sintomi del colpo di frusta solitamente sono difficili da ignorare, ma in alcuni casi potrebbero comparire qualche giorno dopo l’incidente, è importante quindi prestare attenzione a eventuali cambiamenti fisici. I principali sintomi sono:

  • Dolore al collo
  • Vertigini
  • Acufeni
  • Parestesie
  • Visione offuscata
  • Stanchezza prolungata
  • Mal di testa alla base del cranio che s’irradia verso la fronte
  • Ridotta mobilità e senso di oppressione al collo

Le conseguenze del colpo di frusta sono numerose e complesse, così come complesso è il tratto vertebrale che interessa questa patologia. Il tratto cervicale è una struttura dalla duplice natura, delicata ed estremamente flessibile e protettiva allo stesso tempo. In essa si trovano i vasi sanguigni e i nervi che dal corpo raggiungono il cervello, elementi avvolti da una solida protezione ossea, muscolare e legamentosa.

colpo di frusta

Come si cura il colpo di frusta

Se i sintomi del colpo di frusta sono da lievi a moderati, alcune opzioni di auto-cura includono in genere:  

  • Riposo. Sebbene sia auspicabile rimanere attivi, ha anche senso stare a riposo i primi giorni. Se un certo movimento o attività esacerba il dolore al collo, meglio evitare o limitare quel movimento
  • Impacchi di ghiaccio e/o calore in base al momento terapeutico (chiedi al fisioterapista l’indicazione più corretta per il tuo caso)
  • Farmaci antinfiammatori e miorilassanti (sotto prescrizione medica)
  • Uso di collare rigido (sotto prescrizione medica ma mai per più di 2/3 giorni).

Se il dolore da colpo di frusta e i sintomi correlati sono gravi e non sembrano scomparire, è necessario cercare assistenza fisioterapica e riabilitativa. La fase riabilitativa, dopo un infortunio di questo genere, è sempre necessaria per recuperare al 100%. Un mancato lavoro di fisioterapia può portare a complicazioni e sfociare nella cronicizzazione.

Dopo il riscontro del trauma, la riabilitazione mirata porterà il paziente alla guarigione e alla conseguente ripresa della sua vita normale. Tra gli interventi più efficaci nel trattare il colpo di frusta abbiamo di sicuro il lavoro manuale che la fa sicuramente da padrone con trattamenti osteopatici o terapie manuali che sfruttano per esempio le tecniche del “pompage” o tecniche ad energia muscolare oppure quelle dei trigger point o infine la terapia in acqua con idrokinesiterapia per andare a rilassare la muscolatura e migliorare mobilità e di conseguenza dolore sulla zona. Anche aiutarsi con terapie strumentali come laser e tecar può essere d’aiuto, se queste attrezzature risultano essere di complemento e non il fulcro della terapia.

Scaduto il periodo di tempo in cui il paziente deve tenere il collare prende il via la riabilitazione. Le sedute riabilitative solitamente iniziano con percorso di tipo strumentale, idrokinesiterapia e di terapia manuale, come detto precedentemente. In questa fase il fisioterapista si avvarrà dell’aiuto di macchinari specifici che hanno un effetto antiinfiammatorio e rilassante muscolare e le terapie potrebbero variare dalle 2 alle 3 a settimana per un periodo di 2/3 settimane al massimo a seconda della persona. Dopo il primo step, in cui si va a migliorare dolore e infiammazione e si riduce la rigidità muscolare, è importante andare a lavorare con il miglioramento della mobilità e delle funzioni di tutta la colonna attraverso l’osteopatia con un paio di sedute distanti una settimana l’una dall’altra.

Infine, per impedire al problema di presentarsi, un efficace prevenzione risulta essere la riabilitazione posturale, che prevede un percorso di una volta a settimana che aumenta la distanza tra una terapia e l’altra dopo 2/3 sedute per lavorare sul mantenimento. Fondamentale per evidenziare la completa guarigione, tornare a svolgere qualsiasi tipo di attività prima praticate e avere una qualità di vita di nuovo elevata, senza che si presentino più problemi e dolori.

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