Mal di schiena al risveglio: cause e rimedi

Mal di schiena al risveglio? Ti alzi dal letto e hai dolore nella parte bassa lombare... il mal di schiena al risveglio è purtroppo molto frequente, e spesso non è a causa (come si pensa) del materasso.

mal di schiena al risveglio

Cenni sul mal di schiena

Negli ultimi 30 anni c’è stato un grande aumento dell’incidenza del mal di schiena tra la popolazione, e i motivi sono fondamentalmente due:

  • aumento dell’età media;
  • aumento della sedentarietà.

Il mal di schiena varia a seconda della fascia di età e dell'attività che svolge ogni persona. Si può soffrire di mal di schiena mentre si corre, mentre si lavano i piatti, mentre si sta seduti al computer, mentre ci si mette le scarpe e mentre si dorme o si sta sdraiati.

L’enorme varietà di tessuti che compongono la schiena rendono il mal di schiena una delle condizioni muscolo scheletriche più difficili da trattare.

Cause del mal di schiena al risveglio

Cause di tipo meccanico

Le cause possono essere di tipo meccanico, in quanto durante il sonno si verifica una minore lubrificazione delle parti articolari per rigidità, blocchi e limitazioni di movimento.

Durante la notte ci muoviamo molto meno rispetto che di giorno, e questo è un problema per le nostre articolazioni, in quanto sono lubrificate quanto più movimento facciamo: quando siamo fermi, la quantità di liquido lubrificante (liquido sinoviale) all’interno delle articolazioni cala. Essendo la colonna lombare un punto spesso critico per vari motivi, spesso nelle articolazioni tra una vertebra e l’altra troviamo problemi di varia natura (ad es. l'artrosi), e quindi già in partenza meno cartilagine e poco lubrificante.

Un'articolazione che è già in difficoltà starà ancora peggio se sta ferma per molto tempo, in quanto la riduzione di lubrificazione data dalla posizione ferma la infiamma.

Quindi quando durante la notte ci muoviamo poco per 6-8 ore, aumentano i problemi per le articolazioni che hanno già qualche problemino.

Cause di tipo degenerativo

Le cause possono poi essere di tipo degenerativo quando interessano l’età anagrafica, il tipo di lavoro o lo sport, oppure quando dipendono dalle forme artritiche che si accompagnano ad uno stato infiammatorio costante.

Chi soffre maggiormente di mal di schiena al risveglio?

 I soggetti che sono più portati a soffrirne sono:

  • persone in sovrappeso, il quale porta l’intero apparato muscolo- scheletrico, e in particolare la parte della colonna vertebrale e degli arti inferiori, a sopportare un carico eccessivo compromettendone la funzionalità.
  • persone inattive, con uno stile di vita sedentario, che non praticano con regolarità attività fisica, riducono al minimo lo stimolo e il lavoro muscolare, e la stasi rallenta il processo metabolico di tutti i tessuti.
  • persone con difficoltà digestive (acidità, bruciori, gonfiore o stipsi intestinale). Questi problemi coinvolgono anche l’apparato muscolo-scheletrico lombare in quanto tutti questi organi sono contenuti nel medesimo spazio: l’addome.
  • sportivi ma che allenano solo la resistenza, (chi corre, va in bici) in quanto possono trascurare gli stimoli di forza, flessibilità, propriocettività ed equilibrio.

Mal di schiena al risveglio: come dormire?

Una delle domande più comuni quando si parla di mal di schiena al risveglio è proprio come dormire. Innegabilmente il sonno è fondamentale per recuperare le fatiche della giornata e per prepararsi ad affrontare quella successiva, e sicuramente passare una notte insonne a causa di dolore alla schiena non è una cosa piacevole.

Non esiste una posizione unica e specifica per dormire relativa al mal di schiena perché mal di schiena significa tutto e niente, e può essere causato da varie problematiche. Molto spesso si dà la colpa al materasso, ma se ci si pensa la maggior parte delle persone dormiva sullo stesso materasso anche prima di avere mal di schiena. Considerate che una persona con la schiena in buona salute dorme bene su qualsiasi superficie.

Incidenza delle varie posizioni per dormire sul mal di schiena al risveglio

  • sul fianco con ginocchia un po’ flesse: aiuta a mantenere le curve fisiologiche della colonna
  • posizione fetale sul fianco con ginocchia raccolte al petto: porta la schiena a descrivere una C e a distendere tutte le strutture muscolari.. Si perdono però le naturali curve di lordosi cervicale e lombare per dar spazio ad un’unica, grande cifosi come quella dorsale.
  • sulla schiena a pancia in su:  aiuta a distribuire in modo più uniforme il peso corporeo lungo tutta la superficie a contatto con il letto. Ogni segmento vertebrale si allontana da quello sopra e sottostante, distendendosi. Le curve della colonna vertebrale si mantengono in allineamento e senza punti di pressione.
  • a pancia in giù: porta la parte lombare della colonna in una posizione neutra che favorisce l’allentamento delle tensioni e sgrava dal carico i segmenti vertebrali.

Rimedi per il mal di schiena al risveglio

Il fisioterapista per capire su quale struttura andare a lavorare, nel corso della valutazione iniziale, farà delle domande specifiche al paziente al fine di avere il maggior numero di informazioni possibili non solo sul movimento o la posizione che causa dolore, ma anche sulla storia clinica del paziente. Al termine della valutazione iniziale il fisioterapista, in accordo con il paziente, avrà stilato il programma riabilitativo che nel minor tempo porterà il massimo dei benefici.

La strategia è semplice: dobbiamo rendere più mobile la nostra schiena, anche di poco. Per fare ciò, ci servono esercizi che allunghino i muscoli, spesso troppo contratti, e “mobilizzino” le articolazioni.

Si può intervenire con molte tecniche manuali come ad esempio la tecnica del “poumpages miofasciale”, utilizzata per trattare moltissime condizioni muscolo scheletriche. Si tratta di una tecnica di terapia manuale studiata da Marcel Benfait, che consiste in un movimento mio fasciale ritmico di tensione e rilascio applicato con le mani del fisioterapista sul paziente, che ha lo scopo di allentare le tensioni tissutali e contribuire a un miglioramento del drenaggio discale.

Spesso si interviene anche con i mezzi fisici, anzi l’approccio integrato fra terapia manuale, macchinari e esercizi è il più avvalorato al oggi. I dispositivi adatti per trattare degenerazioni discali sono molti, tra questi ci sono:

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Articolo tratto da: Mal di schiena quando dormo: causa e rimedi (Fisioterapia Italia)